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La difesa a zona 1-3-1
27.04.2011
Tags: difesa, tecnica, zona 1-3-1
La difesa a zona 1-3-1 deve la sua notorietà alla figura di Dan Peterson, che su questo schema ha costruito i successi dell’Olimpia di Meneghin e D’Antoni negli anni Ottanta. Oggi, con il ritorno di Dan sulla panchina di Milano, la 1-3-1 suscita nuovamente un grande interesse: in generale, si tratta di una difesa di tipo aggressivo, che punta a costringere all’errore gli avversari. Solitamente viene praticata nella metà campo difensiva e, se applicata correttamente, risulta efficace sia per ovviare a situazioni di inferiorità fisico/atletica, sia perché obbliga la squadra in attacco a tirare da posizioni diverse da quelle classiche di ala e playmaker, evidenziandone l’eventuale scarsa attitudine al passaggio. La difesa a zona 1-3-1 rappresenta anche un ottimo “collante” di squadra: abitua i giocatori a sentirsi coinvolti tutti insieme nell’azione, obbligandoli a pensare e ad agire come gruppo.
D’altra parte, la 1-3-1 è una difesa a rischio nel caso in cui gli avversari possano schierare contemporaneamente buoni tiratori da tre punti o abbiano giocatori con una forte attitudine al rimbalzo offensivo.
Nella situazione ideale, il playmaker della squadra in difesa copre la fascia di campo tra gli esterni avversari: il suo compito è quello di rallentare lo sviluppo dell’azione, obbligando gli attaccanti a passarsi ripetutamente la palla. Due suoi compagni si muovono rapidamente e puntano sia a mettere pressione alla palla, forzando il passaggio negli angoli, sia a realizzare il “tagliafuori”, cioè a frapporsi con il corpo tra il canestro e gli avversari, così da impedire loro un facile avvicinamento al tabellone e la cattura dei rimbalzi.
Un quarto giocatore presidia la linea di fondo, dandole le spalle, e guardando sempre la palla: dialoga continuamente con i compagni e coordina i raddoppi sull’uomo, in particolare quando la palla è in angolo. Il quinto difensore, infine, resta posizionato sul limite dell’area del canestro e aiuta gli altri membri del team nel caso la squadra in attacco tenti la penetrazione.
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