Hall of Fame
Myers, il campione si ritira
23.05.2011
Tags: Carlton Myers, Coppa Italia, Europei, Fortitudo, Nazionale, Olimpiadi, Pesaro, record, Rimini, scudetto
Sebbene abbia vinto poco in relazione al suo talento, Carlton Myers è stato il giocatore simbolo del basket italiano negli anni Novanta e nei primi anni Duemila.
Nato a Londra da padre caraibico e da madre italiana, all’età di nove anni Carlton si trasferisce a Rimini: qui conosce Claudio Papini, per molti il miglior insegnante di pallacanestro nel nostro Paese, che ne intuisce il talento e lo trasforma in un giocatore completo, capace di abbinare alla facilità di tiro e alle doti di cannoniere quelle di attento difensore.
L’esordio di Myers nel basket professionistico avviene a 17 anni, nella stagione 1988/89, con la squadra di Rimini, che disputa il campionato di A2. Dopo la retrocessione, si divide tra campionato juniores e serie B1: se nel primo caso vince il titolo nazionale, nel secondo è determinante per la risalita della squadra in A2.
La stagione successiva è quella della definitiva esplosione di Carlton che, con quasi 27 punti a partita, trascina Rimini nel massimo campionato. Dopo aver esordito in Nazionale, nell’estate del 1992 Carlton è l’oggetto del desiderio di molti top team italiani: firma per Pesaro, dove rimarrà due anni, arrivando a giocarsi nel 1994 lo scudetto contro la Virtus Bologna, un incrocio che diventerà frequente nella sua vita sportiva. La delusione del secondo posto è mitigata dal premio di miglior giocatore del campionato italiano.
Nel 1994 incredibilmente, a causa del mancato accordo economico tra le società di Pesaro e Rimini, Myers torna in Romagna, nel campionato di A2: è un giocatore fuori categoria come dimostrano gli 87 punti - a maggio 2011 tuttora record italiano - segnati nella partita contro Udine del gennaio 1995.
In estate Carlton si trasferisce a Bologna, sponda Fortitudo: diventerà il simbolo della squadra dell’Aquila, con cui arriverà a giocarsi cinque finali scudetto in sei anni. Dopo l’argento conquistato agli Europei del 1997 con la Nazionale azzurra, di cui si conferma il leader, nella stagione 1997/98 arrivano i primi successi con la Fortitudo: prima la Supercoppa Italiana poi la Coppa Italia. Lo scudetto va però ai cugini della Virtus, in una finale incredibile, per molti decisa anche dalla sua prematura uscita per raggiunto limite di falli (Myers era il migliore in campo fino a quel momento).
Nel 1999, dopo un campionato deludente, Carlton è medaglia d’oro agli Europei mentre 12 mesi dopo arriva finalmente lo scudetto in maglia biancoblu. Alle Olimpiadi di Sydney ha la soddisfazione di essere il portabandiera della spedizione italiana: una scelta caldeggiata dal Presidente del CONI Petrucci, che vuole lanciare anche un messaggio politico a favore dell’integrazione, essendo Myers un giocatore di colore. Sotto il profilo sportivo, i Giochi Olimpici vedono l’Italia non lontana dal podio, con un buon quinto posto finale.
Nel 2001 si conclude la sua esperienza bolognese: nella finale scudetto persa contro la Virtus, Carlton ha la grande soddisfazione di uscire dal campo salutato da una standing ovation dei tifosi bianconeri, che riconoscono in lui l’avversario per eccellenza e il simbolo di tante battaglie spettacolari.
Dopo Bologna, Myers si trasferisce prima a Roma (dove rimane fino al 2004) e poi a Siena, dove vince una seconda Supercoppa Italiana. Dopo una parentesi spagnola, torna a giocare a Pesaro, costretta da problemi societari a ripartire dalla serie B1: in due sole stagioni, grazie a Carlton, la squadra riconquista la serie A. Sempre a Pesaro Myers sfonda il tetto degli 11.000 punti segnati nel campionato italiano. L’ultima sua squadra è quella di Rimini.
Il 30 marzo 2011 Carlton annuncia il suo ritiro dal basket giocato.
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