Hall of Fame
Tutti pazzi per LeBron James
04.08.2010
Tags: basket liceale, Cleveland, LeBron James, Miami, NBA, Prescelto
Non ci sono dubbi: Mondiali di calcio del 2010 a parte, il trasferimento ai Miami Heat di LeBron James, MVP della NBA nelle stagioni 2008/09 e 2009/10, è stato l’evento sportivo dell’estate 2010. In effetti LBJ non è soltanto un giocatore di basket: basti pensare che secondo stime di Bloomberg, il suo addio ai Cleveland Cavaliers costerebbe alla franchigia, in termini di valore, ben 250 milioni di dollari.
La leggenda di LeBron risale agli anni della scuola superiore: cresciuto dalla madre Gloria tra mille difficoltà economiche, il ragazzo trascina i compagni della St. Vincent-St. Mary High School alla conquista del titolo statale per due anni consecutivi. Il pubblico è entusiasta e accorre in massa alle sue partite (si contano anche 16.000 presenze per un match di basket liceale). Anche la tv è sensibile al fascino di LBJ: ESPN trasmette in diretta la partita che lo vede contrapposto a un’altra futura superstar, Carmelo Anthony, ed è premiata dagli indici di ascolto. Nasce così il mito del Prescelto: già all’età di 18 anni, per James si aprono le porte del mondo NBA.
Viene scelto come numero uno assoluto al Draft 2003 dai Cleveland Cavaliers, in pratica la squadra dove è di casa, essendo lui nativo di Akron, Ohio.
In sette stagioni NBA, LeBron ha saputo togliersi grandi soddisfazioni sul piano personale: è stato uno dei pochissimi rookie a chiudere la stagione con oltre 20 punti di media, ha vinto due titoli di MVP dell’All Star Game (2006 e 2008), è stato il più giovane cestista a raggiungere il traguardo dei 1.000, 5.000, 10.000 e 15.000 punti segnati in NBA e, per due anni consecutivi (2009 e 2010), è stato eletto miglior giocatore della lega americana.
Non è ancora riuscito, però, a vincere il titolo. Pur avendo sicuramente contribuito ad elevare la qualità del gioco di Cleveland, è arrivato a giocarsi l’anello NBA soltanto nel 2006/07, contro i San Antonio Spurs che però hanno prevalso 4-0. Per due volte, invece, si è dovuto accontentare delle semifinali: la delusione più cocente quest’anno, quando, da favorito, LBJ ha dovuto arrendersi a sorpresa ai Boston Celtics, da molti considerati ormai al capolinea. Di qui la scelta di cambiare casacca e di accettare la sfida di Miami, giocando insieme con Wade e Bosh.
Decisamente più fortunata la carriera di LeBron con la maglia del team Usa: dopo i bronzi, tanto criticati, alle Olimpiadi di Atene 2004 e ai Mondiali di Giappone 2006, è arrivato il titolo olimpico a Pechino, contro la Spagna.
Nella vita di LBJ, 26 anni, non c’è soltanto il basket. Il Prescelto è infatti il protagonista del documentario “More Than a Game”, presentato al Toronto Film Festival 2008: la pellicola racconta 10 anni della sua vita, dall’età di otto a 18 anni. Inoltre è un grande appassionato di rap, tanto da essere amico fraterno di Jay-Z, il numero uno in questo genere musicale.
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