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Imparare ad applicare il fuorigioco

Imparare ad applicare il fuorigioco

03.11.2011

Tags: difesa, esercitazione, fuorigioco

Due sono le condizioni necessarie che precedono l’applicazione del fuorigioco: il pressing sul portatore di palla deve essere sufficiente a limitargli la portata spazio-temporale delle proprie soluzioni di gioco e nessun avversario deve aver anticipato l'azione della difesa in linea inserendosi dalle retrovie, risultando troppo pericoloso per un'ipotetica azione-gol.
I giocatori deputati all'applicazione del fuorigioco hanno il compito di valutare, in pochi secondi, la capacità creativa del portatore di palla avversario pressato e la presenza, vicino al portatore di palla avversario, di uomini d'appoggio liberi, che riesca a lanciare sul taglio di un giocatore che abbia anticipato mentalmente la difesa.
I parametri da considerare sono quindi la posizione della palla, degli avversari e dei propri compagni nei pressi della palla, oltre alla probabile evoluzione dell’azione e alla velocità esecutiva del gioco avversario.
Queste capacità si allenano tramite esercitazioni volte a sviluppare il senso tattico del calciatore: l’estensione del cono visivo del singolo sulla maggiore porzione di campo possibile, l’affiatamento dei componenti della difesa, finalizzato al raggiungimento di una valutazione uniforme dei parametri di gioco, e una rivalutazione del ruolo difensivo che va oltre la semplice marcatura e l'uso dell'aggressività.
Un’esercitazione utile: si predispone una linea difensiva a 4 giocatori e, davanti ad essa, si dispongono 3 avversari in possesso palla, abbastanza distanti tra di loro. Mentre la palla "gira" tra i tre giocatori, poco prima che arrivi ad uno dei tre l'allenatore fischierà, simulando così una situazione favorevole al fuorigioco. Se la palla raggiunge il "centrale" avversario, le due "ali" scatteranno contemporaneamente, se invece la palla arriva presso un'"ala", scatterà soltanto l'altra. Intanto la difesa salirà compatta. L'allenatore, in qualità di "guardalinee", valuterà la riuscita o meno del fuorigioco. Si allena così il cosiddetto "tempo d'uscita" sui lanci medio-lunghi.
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