Hall of Fame
Matthaus? L'avversario più forte, parola di Maradona
17.02.2011
Tags: allenatore, Bayern Monaco, Diego Maradona, Germania, Lothar Matthaus, Mondiali
Il tedesco Lothar Matthaus è stato uno dei centrocampisti più forti al mondo tra gli anni Ottanta e Novanta: non a caso Maradona lo ha definito il miglior avversario incontrato in carriera. A caratterizzare Lothar erano il carattere da leader, l’ottima tecnica di base, il grande senso della regia e il tiro, preciso e potente.
Già a 18 anni, nel 1979, Matthaus esordisce nella serie A tedesca con la maglia del Borussia Monchengladbach. Il buon campionato disputato gli vale la convocazione in Nazionale in occasione degli Europei del 1980 disputati in Italia. Seppur giovanissimo, Lothar contribuisce alla conquista del titolo continentale.
Sempre con la Nazionale, nel 1982, porta a casa la medaglia d’argento ai Mondiali di Spagna, inchinandosi all’Italia di Bearzot.
Nel 1984 per Lothar arriva la chiamata del più prestigioso club tedesco: il Bayer Monaco. Nella città bavarese Matthaus rimane quattro anni, vincendo due campionati (1985/86, 1986/87), una Coppa di Germania (1985/86) e una Supercoppa tedesca (1987). A questi successi, si aggiunge la seconda medaglia d’argento consecutiva ai Mondiali disputati in Messico nel 1986, dove a prevalere è l’Argentina del Pibe de Oro.
Curiosamente, la carriera di Lothar è legata a doppio filo all’Italia: è nel nostro Paese che Matthaus vince il suo primo trofeo (gli Europei) ed è all’Inter che si impone come uno dei giocatori più completi al mondo. A Milano Lothar approda nel 1988. È lui il regista dell’Inter dei record: nella stagione 1988/89 la squadra guidata da Trapattoni vince, infatti, il campionato con un punteggio mai più eguagliato. Si prende una rivincita su Maradona: suo, infatti, è il goal al Napoli che spezza le speranze di recupero dei partenopei.
Il duello tra Matthaus e Maradona è anche il momento clou di Italia ‘90: in finale ai Mondiali tornano a fronteggiarsi Germania e Argentina. Stavolta ad avere la meglio è Lothar, che si aggiudicherà anche il Pallone d’Oro.
A livello di club, con l’Inter Matthaus vince anche una Supercoppa Italiana (1989) e una Coppa Uefa (1990/91).
Nell’estate del 1992 firma per il Bayer Monaco: la seconda parentesi in maglia bavarese è ricca di successi. In otto stagioni vince infatti due scudetti e tre Coppe di Lega.
La delusione patita nella finale di Champions League del 1999 (con due goal nel recupero, il Manchester United ribalta l’esito della partita) spinge Matthaus a lasciare l’Europa e a sperimentare il neonato campionato statunitense.
Decide poi di diventare allenatore, tuttavia la sua seconda vita come coach è tutt’altro che indimenticabile. Fa esperienze in Austria, Serbia, Ungheria, Brasile, Israele e Argentina, con risultati poco significativi. Dal settembre 2010 Matthaus è il commissario tecnico della Bulgaria.
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