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Riposare le gambe mentre si pedala: possibile?

Riposare le gambe mentre si pedala: possibile?

17.01.2012

Tags: cambio, discesa, gruppo, pedalare

Pedalare riposando le gambe: due concetti che appaiono l’uno l’opposto dell’altro ma che, presi gli opportuni accorgimenti, possono invece convivere all’interno di una gara dal ritmo più o meno elevato.
Riuscire a risparmiare qualche pedalata piuttosto che non sprecare inutili energie può infatti divenire fondamentale e fare la differenza.
Diversi sono gli aspetti su cui è possibile intervenire per ottenere questo risultato.
In primis una delle migliori soluzioni per sapere quando permettersi di risparmiare le forze è studiare il tracciato prima di affrontarlo, di modo da conoscerne alla perfezione i segreti ed interpretare al meglio le diverse situazioni che si prospetteranno.
Si deve poi cercare di sfruttare al meglio il gruppo che si viene a formare in ogni corsa: stare all’interno della sua cosiddetta “pancia” può apportare diversi vantaggi per la corsa ed il riposo delle gambe dei corridori.
Pedalare nel gruppo allargato consente di sfruttarne la scia, rimanendo completamente protetti dal vento, utilizzando rapporti agili e non sottoponendo in tal modo gli arti inferiori a sforzi eccessivi.
Si può inoltre intervenire sul cambio: variare un rapporto infatti è talvolta la soluzione migliore per far riposare le gambe. Indurendo di un dente o due il rapporto che si sta azionando, ogni tanto, per brevi intervalli di tempo e senza spingere a fondo, consente di variare un po’ il mulinare continuo del ritmo di pedalata, distendendo i muscoli.
Bisogna comunque tenere presente che una tale operazione può essere eseguita solo per piccole finestre temporali, altrimenti si rischia di indurire la gamba, perdendo agilità e velocità.
Infine le discese: è errato pensare che queste ultime siano il modo ideale per risparmiare le forze, poiché non c’è la gravità da combattere e si raggiungono facilmente alte velocità. Al contrario, nelle discese affrontate in corsa l’impegno è molto alto, così come la forte velocità, che pone l’esigenza di affrontare un muro d’aria e di vento frontale molto elevati che possono affaticare, e non poco, gli arti inferiori. Anche in questo caso, così come quando si sceglie di pedalare nel gruppo, stare a ruota degli altri corridori è la soluzione migliore per rilassare i muscoli senza spendere troppe energie.


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