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Bartoli, re per un giorno

Bartoli, re per un giorno

22.03.2011

Tags: Coppa del Mondo, corse in linea, Giro d'Italia, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi, Michele Bartoli, Mondiali

Classe 1970, il pisano Michele Bartoli è stato uno specialista delle gare in linea: i suoi successi più importanti si collocano tra la seconda metà degli anni Novanta e i primi anni Duemila. In carriera, Bartoli vanta 57 vittorie, di cui 7 ottenute in Coppa del Mondo.
Professionista dal 1992, nel 1993 Michele si impone nella classifica generale della Settimana Siciliana, di cui vince due tappe. L’anno successivo Bartoli prende il via al Giro d’Italia: non corre per la classifica ma per puntare a un successo di tappa, che riesce a cogliere sul traguardo di Lienz.
Dopo una buona stagione 1995, conclusa con tre vittorie, nel 1996 l’atleta vince il Giro delle Fiandre: ben presto colleghi e addetti ai lavori cominciano a soprannominarlo “Leoncino delle Fiandre”, per la sua predilezione per le classiche del Nord. L’annata è completata dai successi al Giro dell’Emilia e al Giro del Veneto. Nella prova in linea al Mondiale di Lugano, Bartoli è medaglia di bronzo.
Nel 1997 Michele trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi, dove saprà ripetersi anche l’anno successivo. Nel biennio 1997/98 Bartoli vince anche tappe al Giro d’Italia (per un giorno indossa la maglia rosa del leader), al Giro del Mediterraneo, alla Tirreno Adriatico e il Gran Premio di Francoforte: questi risultati gli consentono di imporsi per due anni consecutivi nella classifica generale di Coppa del Mondo. Sempre nel 1998 è di nuovo terzo nella prova in linea dei Mondiali che si disputano a Valkenburg, nei Paesi Bassi.
Una delle imprese più belle di Bartoli è rappresentata dalla vittoria alla Freccia Vallone del 1999: sotto una fitta nevicata, il “Leoncino delle Fiandre” va in fuga e dopo 80 kilometri in solitaria, taglia il traguardo per primo. Michele trionfa anche alla Freccia del Brabante, corsa in linea che ha sede nell’omonima regione belga. Grazie a questi successi Bartoli occupa per quasi un anno, tra il 1998 e il 1999, la testa della classifica mondiale individuale stilata dall’UCI - Unione Ciclistica Internazionale.
Laureatosi campione italiano nel 2000, Michele torna a vivere una grande stagione nel 2002: dopo la vittoria alla Amstel Gold Race, si frattura il bacino correndo il Giro d’Italia. Il grave infortunio non gli impedisce di rimettersi in sella e di conquistare, sul finire dell’annata, il Giro di Lombardia. Saprà ripetersi anche nel 2003. Dodici mesi dopo, al termine di una stagione senza acuti, Bartoli annuncia il suo ritiro.


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