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Moser, il ciclista italiano più vincente

Moser, il ciclista italiano più vincente

26.08.2011

Tags: Francesco Moser, Giro d'Italia, Parigi-Roubaix, record dell'ora

Sessant’anni compiuti il 19 giugno 2011, Francesco Moser è stato uno dei simboli dell’Italia ciclistica negli anni Settanta e Ottanta: detiene tuttora il record azzurro di vittorie (273) su strada, davanti a Giuseppe Saronni e Mario Cipollini. A livello mondiale, invece, è il terzo assoluto alle spalle di Eddy Merckx e Rik Van Looy.
Il destino sportivo di Moser è scritto già nella sua famiglia: cresce infatti circondato da ciclisti, con tre dei suoi 11 fratelli che sono professionisti.
Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Monaco da dilettante, concludendo la prova in linea all’ottavo posto, passa al professionismo nel 1973: la sua prima vittoria è una tappa al Giro d’Italia.
È nel 1975 che Francesco si impone all’attenzione degli appassionati: si laurea campione nazionale e trionfa al Giro di Lombardia. Soddisfacente è la sua partecipazione al Tour, con due vittorie di tappa: dopo aver indossato per qualche giorno la maglia gialla, arriva a Parigi da leader della classifica riservata ai giovani.
Dodici mesi dopo il trionfo iridato su pista nella specialità dell’inseguimento (Venezuela 1977), Moser si laurea campione del mondo anche su strada. Sempre nel 1978 è primo sul traguardo della Parigi-Roubaix: si confermerà re del pavè anche nel 1979 e nel 1980.
Nei primi anni Ottanta, caratterizzati dalla sua rivalità con Giuseppe Saronni, Francesco replica per due volte il titolo italiano e ottiene numerose vittorie. Si divide tra strada e pista: in Italia non ha rivali nella specialità dell’inseguimento.
Moser raggiunge l’apice della sua carriera nel 1984: a gennaio, utilizzando una speciale bicicletta con ruote lenticolari, ritocca per due volte in pochi giorni il record dell’ora, sottraendolo a Eddy Merckx. Il nuovo limite è fissato a 51,151 kilometri.
A maggio, invece, Moser trionfa al Giro d’Italia: la sua è una vittoria emozionante, perché ottenuta all’ultima tappa, bruciando nella prova a cronometro il francese Laurent Fignon.
Negli anni successivi vince diverse tappe del Giro d’Italia, della Tirreno-Adriatico, del Giro del Trentino, del Giro del Mediterraneo e del Giro dell’Etna.
Francesco si ritira nel 1988: da allora vive sulle amate montagne del Trentino, nei pressi di Palù di Giovo.


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