Itinerari
Lombardia > Greenway del canale della Muzza
31.05.2010
Tags: canale, lodigiano, Lombardia, nord
Per chi vuole pedalare in libertà e tranquillità alla scoperta degli angoli meno conosciuti della Lombardia, un itinerario possibile è quello che si sviluppa, nel lodigiano, per 72 kilometri, lungo la Muzza. Parliamo di un canale costruito per l’irrigazione delle terre circostanti, così chiamato con riferimento alla famiglia romana Mutia che colonizzò il territorio nel 90 a.C.
Il punto di partenza è rappresentato dalla stazione dei treni di Cassano d’Adda, nel milanese: di qui, prendendo una passerella pedonale accanto al ponte della ferrovia, si scende sulla sponda sinistra del canale. Seguendo la direzione della corrente e costeggiando i campi, si prosegue fino ad Albignano: al bivio, si tiene la destra, sempre lungo il canale, e dopo aver superato una cava di sabbia si passa nei pressi di Truccazzano.
L’itinerario continua seguendo le anse del canale: in sequenza si attraversano Lavagna, campi e pioppeti, e Conterico. Qui la direzione da seguire è quella di Paullo. Si pedala sempre sulla sponda sinistra della Muzza: superato un salto d’acqua (la cosiddetta “levata”) e l’alveo modellato dalla corrente della cascata (“lunata”), all’altezza della villa Villambrera, risalente al X secolo, si cambia sponda, passando sull’alzaia destra. Proseguendo si può notare una piccola centrale idroelettrica: a Quartiano, si attraversa un ponte sulla Muzza svoltando poi a destra per ritornare sulla greenway.
Giunti a Casolta, si abbandona la ciclabile per la strada provinciale 202, in genere poco trafficata. Alla rotonda si svolta a destra, imboccando di nuovo la pista fino al ponte sul canale Belgiardino. La pedalata prosegue seguendo il corso d’acqua verso sud-ovest e costeggiando la locale centrale termoelettrica.
Scavalcata la Via Emilia la stradina si fa asfaltata: superati alcuni canali secondari (rogge), si attraversa nuovamente la Muzza, tornando così a percorrere il lato sinistro del corso d’acqua. In questo tratto i passaggi tra le due sponde sono frequenti. La tappa successiva è il paese di Muzza Sant’Angelo: è questo il tratto forse più bello dell’itinerario, con le sue zone boschive.
Scavalcando una serie di rogge, si arriva a Basiasco, dove la greenway è immersa nel verde fino a Turano Lodigiano. Lambendo Palazzo Calderara, un antico castello oggi trasformato in residenza privata, si continua a pedalare fino al borgo di Colombina, che rappresenta il traguardo del percorso proposto.
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