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Marche > L'alta valle del Potenza

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08.09.2010

Tags: Centro, fiume Potenza, Marche, Verdicchio

Il corso del fiume Potenza si sviluppa per poco meno di 100 kilometri nel territorio della provincia di Macerata: la parte nord dell’omonima vallata, in particolare la zona di produzione vinicola compresa tra Matelica e Pioraco, rinomata per il Verdicchio, offre alcuni percorsi interessanti per uscite in bicicletta.
Un itinerario possibile è quello circolare che parte e arriva a Matelica, passando per Fiuminata: una cinquantina di kilometri su strade poco trafficate, con un profilo altimetrico leggermente mosso che richiede una discreta condizione fisica.
Uscendo da Matelica, si seguono le indicazioni per Camerino, pedalando lungo la statale 256, che va abbandonata dopo un kilometro. Si svolta infatti a destra imboccando una strada secondaria immersa nei campi. In questo tratto - 3,5 kilometri -, tra i più impegnativi dell’itinerario, bisogna pedalare in leggera salita, verso Vasconi. Si arriva così al borgo di Castel Santa Maria, frazione di Castelraimondo, a quota 541 metri di altezza sul livello del mare.
Qui la strada si biforca: il ciclista deve imboccare la strada sulla destra, in direzione del Monte Gemmo, fino a giungere a Sant’Angelo. Per poche centinaia di metri, il fondo, da asfaltato, diventa sterrato: si prosegue in salita circa meno di due kilometri, fino a un gruppo di case.
Qui inizia una discesa che richiede una certa attenzione nella guida, a causa del fondo sconnesso in alcuni punti. Al termine della discesa, si arriva a un incrocio a forma di T: tenendo la destra, si prosegue verso la cartiera di Pioraco, immersa nelle gole formate dal corso del fiume Potenza. È proprio in questa zona che nacquero le prime cartiere d’Italia: non a caso, Pioraco ospita anche un museo della carta e della filigrana.
Superato il comune di Pioraco, si imbocca la statale 361: si continua a pedalare in piano verso Fiuminata. Qui si svolta a destra, seguendo le indicazioni per Collamato-Palazzo. La strada torna a salire, sia pure leggermente (il dislivello da coprire in quattro kilometri è di 250 metri): si entra così nella valle delle Trocche. Nell’ultimo tratto dell’itinerario, la strada è in discesa: arrivati all’altezza di Esanatoglia, si svolta a sinistra per poi proseguire dritto fino a Matelica.


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