Itinerari
Sicilia > Nel cuore delle Madonie
23.11.2011
Tags: Cefalù, Madonie, Sicilia
Questo itinerario, con salite e vari saliscendi, consente di giungere fin nel cuore delle Madonie, catena montuosa dell'appennino Siculo che ricade completamente nella provincia di Palermo. Queste montagne sono abitate fin dalla preistoria, grazie alla presenza di fonti d’acqua e alla fertilità del suolo. Durante il periodo bizantino sono sorti numerosi complessi monastici, di cui oggi restano poche tracce e la memoria nei toponimi di alcune contrade. A Cefalù, splendido borgo che si distingue per un’impronta tipicamente medievale, è immancabile una visita alla piazza del Duomo, dove si staglia la cattedrale, fondata nel 1131. L’itinerario ha inizio dalla parte della città che si affaccia sulla costa: si sale lungo la via del faro fino a immettersi sulla S.S. 113, che si imbocca a sinistra e si percorre, dapprima in discesa e poi in lieve saliscendi, fino al bivio per Castelbuono.
Qui si devia a destra sulla SS. 286, che sale fino alla Portella di Montenero, poi scende per attraversare un ponte e risale nuovamente fino a raggiungere Castelbuono. Lasciato sulla destra il Castello dei Ventimiglia, si prosegue ancora lungo la S.S. 286, che presenta due saliscendi in prossimità del Ponte Paratore e del Ponte Nocilla. Poi la strada sale con continuità, ma senza pendenze impegnative, toccando prima la piccola frazione di Pintorna e poi Geraci Sicula, fino a scollinare nei pressi della Portella di Bafurco, spartiacque fra il Tirreno e il Canale di Sicilia. Dal valico si cala per un breve tratto raggiungendo la S.S. 120 che si imbocca a destra, scendendo ancora fino a un ponte e poi risalendo fino alla Portella Madonnuzza. Da qui si scende fino a un importante bivio, dove si abbandona la SS. 120, che proseguirebbe verso Polizzi Generosa, per imboccare a destra la S.P. 54 in direzione Rifugio Marini e Piano Battaglia. Poco prima di questo bivio, sulla destra, si stacca una strada che conduce a Petralia Soprana e Sottana, interessanti e caratteristiche cittadine di origine antica.
La S.P. 54, costruita in gran parte su piloni, sale fin oltre la Portella Manderini, poi scende per attraversare un ponte e, quindi, risale ancora fino a raggiungere l’elevato Piano Battaglia, chiamato così per la cruenta battaglia che si combatté nel 1069 tra mussulmani e normanni.
Lasciata a sinistra la deviazione per il Rifugio Marini, si scollina e poi si scende, lasciando a sinistra una secondaria per Polizzi Generosa. La strada continua a declinare attraversando il parco faunistico di Piano Zucchi fino a raggiungere la frazione di Munciarrati, dove si devia a destra per Isnello.
Sempre in discesa, si lascia a sinistra la deviazione che condurrebbe in centro a Isnello e si raggiunge un bivio, dove si lascia a destra la strada per Castelbuono e si tiene la sinistra per Cefalù. Scesi fino a un ponte, si risale fino al bivio per Gratteri, che si lascia a sinistra, e si riprende poi a scendere con una serie di tornanti fino a raggiungere la S.S. 113 costiera.
La si segue a sinistra per un breve tratto e poi la si abbandona per entrare a destra in centro a Cefalù e rientrare al punto di partenza.
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