Itinerari
Toscana > La Val di Merse
09.11.2010
Tags: Centro, mulino, Siena, torrente, Toscana, villa
Per chi ama pedalare immerso in un’atmosfera di pace e tranquillità, un territorio ideale è rappresentato dalla Val di Merse, in Toscana, nella zona sud-occidentale della Provincia di Siena.
Un percorso breve (una ventina di kilometri), adatto a tutti e percorribile per tutto l’anno, è quello circolare che parte e arriva a Rosia, passando per Orgia.
Da Rosia, frazione del comune di Sovicille che deriva il suo nome dal torrente che scorre nelle vicinanze, si prosegue in direzione di Roccastrada. Dopo una svolta a sinistra si imbocca la strada provinciale 99, percorrendola per circa un kilometro: all’altezza di un cipresso, si prende la traversa sulla destra che in salita conduce alla porta di ingresso del borgo di Torri. Tenendo la porta sulla sinistra, si continua a pedalare in falsopiano: si superano alcuni incroci in serie fino a ricongiungersi con la provinciale.
Qui si svolta a destra, assumendo come riferimento prima la frazione di Stigliano e poi il cosiddetto podere di Campalfi, a cui si arriva in leggera salita. Qui si apre un tratto di circa due kilometri, noto come “I Viali”, in sterrato e delimitato da file di cipressi.
Al termine dei Viali si svolta a sinistra e dopo circa un kilometro si arriva a una villa toscana costruita nel XVII secolo dalla famiglia degli Aldobrandini, nota anche come “Fattoria di Montestigliano”. La strada comincia a scendere: è bene fare attenzione a moderare la velocità, dal momento che si susseguono diverse curve.
Ancora una volta si incrocia la provinciale, che va percorsa in direzione di Orgia: vi si giunge in leggera salita, dopo una svolta sulla destra e dopo aver attraversato il fiume Merse su un ponte di ferro. Da Orgia si prosegue verso Brenna: lungo il percorso, si torna ad incontrare il Merse, che prima va costeggiato e poi, tenuta la destra, guadato. Si arriva così al “mulino del Pero” e al borgo di Brenna. La pedalata prosegue su una stradina che, costeggiando la Gora, una deviazione artificiale del Merse, entra nella riserva naturale dell’Alto Merse. Al termine della stradina, tenendo la destra, in leggera salita, ci si ritrova sui Viali: da questo punto in poi si ripercorre a ritroso l’itinerario dell’andata.
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