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Toscana > Viaggio nel Casentino

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26.07.2011

Tags: Casentino, Centro, Pratomagno, Toscana

Per gli amanti delle due ruote che non temono percorsi impegnativi un itinerario interessante è quello che si sviluppa nei dintorni di Arezzo, attraversando il Casentino, la valle dove scorre il primo tratto del fiume Arno, e affrontando il gruppo montuoso del Pratomagno.
Si parte da Arezzo: si esce dalla città in direzione Nord e si imbocca la statale 71, che risale la valle dell’Arno. All’altezza dell’incrocio di Ponte alla Chiassa, assumendo come riferimento il corso del fiume, si prosegue verso Subbiano. Il riferimento successivo è rappresentato dalla cittadina di Bibbiena, con le sue due caratteristiche torri: vi si arriva dopo aver affrontato una leggera salita.
Proseguendo sempre sulla statale 71, dopo pochi kilometri, si arriva a Poppi, nota per il suo Palazzo Pretorio risalente alla fine del XII secolo. Giunti all’incrocio per Stia, si volta a sinistra, imboccando la statale 70.
Dopo aver attraversato la piana di Campaldino, teatro della battaglia tra i guelfi fiorentini e i ghibellini aretini, il ciclista affronta una prima salita, che lo porta sull’altura di Borgo alla Collina. Più duri sono i successivi 14 kilometri che, con un dislivello di 600 metri, conducono ai 1.050 metri di altezza del Passo della Consuma, uno dei valichi del Pratomagno.
Da Consuma, appena sotto il passo, si prende la provinciale Vallombrosa, che scende immersa tra faggi e abeti a San Miniato in Alpe. Di qui, in falsopiano, si raggiungono prima Vallombrosa, località famosa per l’abbazia dei monaci benedettini (che ha assunto la sua forma attuale nel Quattrocento), e poi Saltino, nelle cui vicinanze sorge il punto panoramico noto come “Masso del Diavolo”.
La strada è ora in discesa, con i castagni del primo tratto che lasciano poi spazio a viti e ulivi. In sequenza, scendendo verso l’Arno lungo la dorsale occidentale del Pratomagno, si attraversano Reggello, Pian di Scò, Castelfranco di Sopra, Certignano e l’antica località etrusca di Loro Ciuffenna, che fa parte del club dei “Borghi più belli d’Italia” e che è nota per ospitare il più vecchio mulino ad acqua ancora funzionante della Toscana.
Passati i centri di Paterna e Giustino Valdarno, all’altezza di un incrocio riconoscibile per le sue dimensioni, si svolta a destra, seguendo le indicazioni per Arezzo. Su questa strada si giunge al bivio per Ponte Chiassa, dove si era già passati all’andata: di qui si ripercorre a ritroso la strada fino ad Arezzo.


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