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Veneto > Parco naturale del fiume Sile

Veneto > Parco naturale del fiume Sile

04.02.2010

Tags: fiume, nord, parco, Veneto

Il Parco del Sile si trova in quell’area a forte urbanizzazione che è la Marca Trevigiana: parliamo di oltre 4.000 ettari di riserva naturale, caratterizzati dalle acque del fiume omonimo e da risorgive. Per chi ama pedalare immerso nella natura un itinerario di sicuro interesse è quello che attraversa il Parco, partendo da Albaredo di Vedelago per arrivare a Portegrandi: una sessantina di kilometri, perlopiù su strade asfaltate. Uscendo da Albaredo, che vanta lontane origini romane, e percorrendo un breve tratto immerso nei boschi, si arriva ai “fontanassi”: in dialetto trevigiano, risorgive, intorno a cui abbondano leggende e storie curiose.
Superato un incrocio, dopo cinque kilometri circa, si attraversano, in rapida sequenza, il ponte Munaron prima e il ponte Tre Confini poi, in località Casa Rossa.
Si imbocca quindi via Peschiera, dove è possibile ammirare edicole e piccoli altari, noti come capitelli. Uno dei più significativi è quello di Morgano, dedicato a San Cristoforo, protettore dei pellegrini che dovevano attraversare il fiume, in passato invocato contro le inondazioni.
Fuori dall’abitato di Morgano, al bivio si prende la direzione di Caberlotto, frazione di Casale Sul Sile: dopo quasi due chilometri si arriva a un ponte, attraversato il quale si procede verso Quinto di Treviso, riconoscibile per la nuova Chiesa di Santa Cristina, completata negli anni Trenta. Al suo interno è possibile ammirare una pala cinquecentesca del Lotto.
La pedalata prosegue verso Treviso: a metà itinerario circa, si arriva alla Porta Santi Quaranta, a tre archi, così chiamata perché intitolata a 40 martiri cristiani, che furono perseguitati per il rifiuto di convertirsi al paganesimo.
All’altezza della stazione ferroviaria, attraverso un sottopassaggio si imbocca un percorso ciclabile, che prosegue per 13 kilometri. Il punto più significativo che si incontra lungo il percorso è il cosiddetto Cimitero dei Burci, imbarcazioni a fondo piatto usate a scopo commerciale nella navigazione fluviale.
Alla fine della pista ciclabile, si prende via Vecchia Lughignano, per arrivare all’omonima frazione di Casal di Sile: qui sorge la quattrocentesca villa Barbaro-Gabbianelli, tra i primi esempi di villa veneta.
Sconfinando in territorio veneziano, si giunge a Trepalade, frazione di Quarto d’Altino: qui la strada  si fa sterrata, inoltrandosi per alcuni kilometri all’interno di un’oasi naturale. Si arriva così a Portegrandi, centro affacciato sulla Laguna Veneta, alla foce del Silone, diramazione del Sile.


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