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Pedalare con il cardiofrequenzimetro

Pedalare con il cardiofrequenzimetro

23.11.2011

Tags: calorie, frequenza cardiaca, sforzo

Il cardiofrequenzimetro è un semplice dispositivo in grado di rilevare istantaneamente la frequenza cardiaca, un parametro che sta ad indicare il numero di battiti che il cuore compie in un minuto.
Grazie ad un semplice sensore posto all'interno di una fascia toracica, il cardiofrequenzimetro trasmette dei segnali elettromagnetici che vengono opportunamente codificati ed elaborati da un orologio ricevitore.
Dato che il battito cardiaco è in stretta correlazione con l’intensità dello sforzo che si effettua e, di conseguenza, con la quantità di energia che si spende, sapere a quale frequenza si sta lavorando equivale a conoscere quanto è intenso lo stimolo che si sta esercitando sul proprio organismo e quanto si sta “consumando”.
Tutti i moderni programmi di allenamento, proposti da libri e riviste o, ancora meglio, redatti da un preparatore atletico competente, basano quasi tutta la loro efficacia sulle quantità precise di lavoro a frequenze cardiache ben definite.
Il cardiofrequenzimetro è utile anche durante le manifestazioni o le gare stesse. Può essere di riferimento quando si è da soli, come in salita o contro il vento, ma anche quando si partecipa a una prova di resistenza, come una granfondo, per riuscire a spendere al meglio le proprie energie ed evitare un loro esaurimento precoce.
Oggi c’è un’ampia scelta di cardiofrequenzimetri in commercio. La differenza tra uno strumento e l’altro deriva dalla quantità delle funzioni presenti e dalla capacità di memoria. Si va infatti da cardiofrequenzimetri che permettono di visualizzare la sola frequenza cardiaca istantanea ad altri  modelli che permettono di fissare due valori di soglia, una minima e una massima. Alcuni offrono la possibilità di regolare dei timer che scandiscono i tempi dell’allenamento o monitorano il tempo di recupero dopo uno sforzo. Quelli più avanzati calcolano la varianza cardiaca e consentono di eseguire un test per verificare lo stato di sovrallenamento. Possono essere anche collegati al pc per trasferire i i “file” contenenti le informazioni registrate durante gli allenamenti ed elaborarle con alcuni programmi specifici per l’analisi della frequenza cardiaca.


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