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Emilia Romagna > Il parco del Frignano

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26.03.2010

Tags: appennino, Emilia Romagna, Nord, parco, salita

Per i biker più preparati, alla ricerca di itinerari alternativi a quelli in alta montagna, una buona opzione è rappresentata dal Parco del Frignano, 15.000 m2 di estensione nell’Appennino modenese. Il percorso proposto parte da Fanano e si sviluppa per una quarantina di kilometri, con un dislivello complessivo di 1.510 metri.
Dal centro di Fanano, si imbocca la strada comunale che costeggia il torrente Fellicarolo: dopo un primo tratto di sei kilometri la strada comincia a salire e raggiunge l’omonima frazione, a 911 metri di altitudine sul livello del mare. In questo tratto, il fondo è asfaltato, per poi diventare in ghiaia: la pendenza aumenta e il panorama circostante è rappresentato dalla cima Tauffi e dalle pareti del Libro Aperto.
Arrivati all’altopiano dei Taburri, si entra nel Parco del Frignano propriamente detto: la strada da seguire è il sentiero CAI 445, sulla sinistra, che inizia subito con uno strappo molto impegnativo. Man mano che si prosegue la salita si addolcisce. All’altezza di un’importante biforcazione, dopo circa 13 kilometri, si tiene la sinistra, arrivando così al bivacco della Pilaccia. Il riferimento successivo è rappresentato dal passo del Colombino, che, con i suoi 1.520 metri, è anche il punto più alto dell’itinerario.
Proseguendo sempre sul sentiero 445, si scende con stretti tornanti, attraversando per un tratto anche un faggeto. Al bivio, si prende il sentiero CAI 419: inizia qui un tratto che richiede una buona tecnica, dal momento che la discesa è estremamente ripida.
Superati il borgo di Mirandola e Casa Olimpia Maestà, a metà percorso si incontra un agriturismo. Al bivio successivo, si svolta a destra, su una stradina sterrata in salita: dopo circa due kilometri si incrocia la strada asfaltata che collega Ospitale al rifugio Capanna Tassoni. Una volta raggiunto il rifugio, si torna a incrociare il sentiero 445: il primo tratto è in falsopiano, il secondo è in salita e porta al passo della Riva.
Lungo il cosiddetto Sentiero della Pace (CAI 401), si prosegue sulla dorsale che separa le province di Modena e Bologna: giunti alla Serra dei Baichetti, a causa delle rocce, è bene scendere dai pedali e affrontare un tratto a piedi di qualche decina di metri.
Da questo punto in poi l’itinerario è meno impegnativo. In discesa si arriva al lago Pratignano; si prosegue verso Serrazzone su una strada bianca. Dopo il secondo tornante, si svolta a destra sul sentiero CAI 403, che si inoltra nel bosco e sbuca su un prato. Proseguendo dritto, in discesa, si arriva nei pressi di Serrazzone, a quota 640 metri sul livello del mare. A questo punto ci si dirige verso località I Ponti, dove confluiscono i torrenti Ospitale e Fellicarolo: qui, imboccando a destra la strada asfaltata si ritorna a Fanano.


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