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Toscana > I Monti Livornesi

Toscana > I Monti Livornesi

30.04.2010

Tags: Centro, eremo, Monti Livornesi, santuario, Toscana

In Toscana, un’area che offre opportunità interessanti per gli amanti della mountain bike è quella dei Monti Livornesi: si tratta del sistema collinare che sorge a sud-est della città di Livorno e che è compreso tra il Parco provinciale omonimo e la Riserva naturale Calafuria, sulla costa.
L’itinerario proposto parte e arriva a Salviano: il percorso si sviluppa nell’entroterra, attraverso la macchia mediterranea e in falsopiano. La distanza da percorrere è di 70 kilometri: è bene quindi che il biker sia abbastanza allenato prima di affrontare l’uscita, dal punto di vista tecnico non particolarmente impegnativa.
Si esce da Salviano proseguendo verso la frazione Valle Benedetta: quasi subito si abbandona l’asfalto per imboccare una stradina sterrata che in leggera salita porta a Poggio Corbolone, con vista sulla città di Livorno e sul mare. Dopo un passaggio nei pressi dell’Eremo di Santa Maria alla Sambuca, fondato dagli agostiniani nel XIII secolo, su strada asfaltata si arriva a Poggio Leccetta, che, con i suoi 451 metri sul livello del mare, rappresenta il punto più alto dell’itinerario.
In discesa, su sterrato, si superano località Specchi prima e Fonte a Leccio poi: la tappa successiva è il centro di Gabbro, con la sua chiesa settecentesca. Da qui si prosegue su asfalto verso Castelnuovo della Misericordia, frazione di Rosignano Marittimo sorta sulle rovine di un castrum romano di epoca imperiale: è possibile anche una deviazione su strada bianca, ideale per chi ama pedalare circondato dal verde, perché permette di attraversare vigneti e campi e offre una splendida visuale sulle colline.
Da Castelnuovo, in salita su sterrato si arriva a Poggio Pelato, dove si gode di una vista a 360°. Dopo aver guadato il Botro Fortulla, si prosegue verso Aia della Vecchia fino all’incrocio con la strada asfaltata che porta a Nibbiaia: da questo paese, posto a 275 metri di altezza, nelle giornate più terse si può scorgere il profilo della Corsica. Superato Poggio Caprone e località Castellaccio, si arriva al Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie: qui, secondo la tradizione, un pastore storpio trovò un’immagine della Vergine che cominciò a parlare, chiedendo di essere trasportata sul vicino colle. L’uomo così fece, ritrovandosi miracolosamente guarito.
Riprendendo a pedalare, sempre su tratti di sterrato misti ad asfalto, si raggiunge la località Monterotondo e da qui si ritorna a Salviano.

 


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