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Trentino > La valle dei Mocheni

Trentino > La valle dei Mocheni

05.03.2010

Tags: discesa, masi, Mocheni, nord, salita, Trentino, valle

Immersa tra le montagne, a una ventina di kilometri da Trento, la Valle dei Mocheni è un ambiente naturale ancora escluso dal circuito del turismo di massa. Deriva il suo nome da un’etnia di origine tedesca, che si stabilì in quest’area intorno al XIII secolo e che parla tuttora una lingua particolare, una sorta di pidgin tra il tedesco antico e il dialetto trentino.
La “valle incantata”, come la definì lo scrittore Robert Musil, si presta ad uscite in mountain bike. Un itinerario possibile è quello circolare che parte e arriva a Palù del Fersina: i kilometri da percorrere sono quasi 22 e l’uscita non presenta particolari difficoltà tecniche, pur se caratterizzata da un dislivello di poco inferiore agli 800 metri.
Uscendo dal paese di Palù del Fersina, si seguono le indicazioni per il lago di Erdemolo: dopo aver superato tre tornanti, su asfalto, si imbocca una strada bianca. Superati l’Agritur Scalzerhof, dove ci si può fermare per ammirare l’intera vallata, e il tornante successivo, dopo 2,6 kilometri, si prende a sinistra.
Sempre pedalando in salita si arriva al Mas de l’Ors, costruzione in muratura e legno; proseguendo dritto, inizia una discesa poco impegnativa, con il sentiero circondato dalle tipiche baite della zona. Dopo aver attraversato un ponte, inizia un tratto pianeggiante: al primo bivio che si incontra, si svolta a destra, in salita, entrando in un bosco. All’incrocio successivo, invece, si gira a sinistra, con la strada che continua a salire: la fatica è mitigata dalla frescura garantita dalle piante. In due kilometri si arriva nel punto più alto dell’itinerario, a quota 1.768 metri sul livello del mare. A questo punto si affronta una discesa - 3 kilometri circa - che diventa sempre più ripida: in particolare bisogna fare attenzione a una successione di tre tornanti, con vista sulla cima Costalta.
All’altezza del piazzale, sempre in discesa, si prende la strada sterrata sulla destra che si unisce alla provinciale 224, in prossimità del passo del Redebus, a quota 1.455 metri.
Attraversato il nastro d’asfalto, la direzione da seguire, in salita, è quella della malga Cambroncoi, sulle pendici del Costalta. Raggiunta la malga, si risale il poggio erboso alle sue spalle, oltrepassando una fila di alberi. Qui il percorso diventa in discesa: all’incrocio si prende a destra, così da ritornare sulla provinciale. A questo punto si scende verso Palù del Fersina sulla destra.


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