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Trentino > Nel Parco delle Vedrette di Ries

Trentino > Nel Parco delle Vedrette di Ries

02.11.2011

Tags: Trentino, Valle Aurina

Un itinerario impegnativo a tre tappe, che attraversa il Parco delle Vedrette di Ries, tra ghiacciai, cascate, laghi e torrenti: una natura splendida e incontaminata.
Partendo dalla Valle Aurina e valicando il giorno successivo in Val di Tures, si rientra il terzo giorno al punto di partenza.
Si parte da Predoi, penultimo paese della valle, alla volta di Casere. Sopra l’abitato di Casere si segue il segnavia 12 che porta alla pieve di Santo Spirito e, di lì, alla Labesau Alm. La erta che dalla chiesa sale alla malga si fa a piedi. Dopo i 1.800 m il sentiero torna a essere affrontabile e attraversa una piana erbosa. Poi la Windtal si stringe e il sentiero s’impenna: lo scollinamento può essere raggiunto a piedi.
Dopo la cascata, sui 2.300 metri di quota, iniziano le prime lingue di neve, a pochi passi il rifugio.  La parte iniziale della discesa è difficile e molto tecnica. Dopo un lungo diagonale, la valle arriva a una prima rottura di pendenza. In alcuni tratti il sentiero è fatto a scale, talvolta percorribili. Alla sinistra, una cascata si tuffa in una piscina naturale d’acqua cristallina. Arrivati alla sella, si prosegue verso la Bruggeralm sul sentiero 11, per poi lasciarlo alla quota di 1.896 m. Poco dopo si svolta a destra su un nuovo sentiero pendente che, in un folto sottobosco di conifere, sbuca nei pressi della miniera di rame di Predoi.
Secondo giorno: partendo da Predoi, si scende verso sud fino a incontrare la confluenza fra i torrenti Aurino e Aprech. Si prende a sinistra la forestale 1, che inizia asfaltata in pendenza. Lo spartiacque occidentale della Valle Aurina forma una cornice di creste di roccia e ghiaccio sui 3.000 metri. Si prosegue lungo il sentiero 1B, uno stretto passaggio di pochi metri attraverso un dente roccioso. Da qui inizia la discesa che porta fino a Riva di Tures, sono una quindicina di kilometri. La prima parte è molto impegnativa. Arrivati a Riva di Tures si entra in paese per poi raggiungere la chiesa, in corrispondenza della quale si imbocca il sentiero 10 che porta ad Acereto, sosta del 2° giorno.
Da Riva di Tures ci sono ancora circa 500 metri di salita. Si scollina poco sopra i 2.000, per poi tuffarsi in una discesa veloce su strada bianca. Si raggiunge il Moosmair nel tardo pomeriggio.
Il terzo giorno si torna a Predoi, punto di partenza. Salite e discese dell’ordine dei 50-100 metri si alternano in un sottobosco pedalabile. Liberi dal traffico turistico della valle si prosegue verso nord-est. Arrivati al Klausberg, si scende sulla statale. La ripida strada di servizio che taglia diagonalmente la pista regala altre velocità considerevoli. Ora mancano solo i 600 metri all’abitato di Cadipietra.


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