Itinerari
Umbria > La vecchia ferrovia Spoleto-Norcia
21.12.2009
Tags: Centro, ferrovia, gallerie, salita, Umbria
Per gli appassionati di mountain bike, un tracciato suggestivo è quello che ricalca in parte la vecchia ferrovia Spoleto-Norcia, progettata dallo svizzero Thomann, operativa dal 1926 e dismessa nel 1968. Il percorso proposto, recentemente messo in sicurezza, è di 35 kilometri, per un impegno quantificabile in tre ore circa. Richiede un discreto allenamento in quanto il dislivello da affrontare è di 350 metri. Inoltre, dal momento che bisogna attraversare alcune gallerie piuttosto buie, è bene dotarsi di torce.
Si parte dalla stazione di Spoleto, di fronte a cui si ammira una composizione ferrea di Alexander Calder. L’itinerario si sviluppo lungo le strade della Spoleto medievale e barocca, tra il Duomo, il Palazzo della Signoria, la Chiesa di Santa Maria della Manna e il teatro Caio Melisso.
Dopo aver attraversato il Ponte delle Torri, con le sue 10 arcate e un’altezza di oltre 70 m, si segue la direzione di Monteluco: in salita, dopo aver affrontato alcune rampe, si tiene la sinistra e si prosegue fino ad arrivare a una torre di guardia. Inizia qui un tratto pianeggiante, noto come Giro dei Condotti, che offre una bella veduta della pianura umbra. Superato il ponte Sanguineto si raggiunge il casale delle Palazze e, sempre in salita, si arriva a Forcella, a 578 metri sul livello del mare. Dopo un tratto asfaltato di 400 metri si imbocca uno sterrato che si inoltra nel bosco per alcuni kilometri, fino al guado del Fosso della Vallocchia. La tappa successiva è rappresentata dalla stazione della Caprareccia, dove si incontra la ex ferrovia: con lo sguardo a valle è possibile ammirare un bel viadotto a otto archi. A questo punto il biker incontra sul suo cammino una galleria lunga 1.920 metri; per chi non ama gli spazi chiusi c’è anche la possibilità di seguire un percorso alternativo che si ricongiunge con l’itinerario all’uscita della galleria.
Da questo punto in poi la strada scende: è bene essere cauti perché alcune curve sono strette e in galleria, quindi piuttosto impegnative; inoltre i parapetti sono spesso molto rovinati. Il percorso è scandito dal susseguirsi di cippi con l’indicazione dei kilometri e di alcuni caselli abbandonati: si arriva così al fondovalle, a Santa Anatolia di Narco, comune situato nelle vicinanze del fiume Nera, dominato da un castello risalente alla seconda metà del XII secolo.
Proprio fiancheggiando il fiume, in pianura, si arriva a Borgo Cerreto. Per arrivare a Norcia, essendo le ultime gallerie della ex ferrovia chiuse, bisogna percorrere la strada principale, facendo attenzione alle auto.
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