Hall of Fame
Fredericks, l'ingegnere volante
22.03.2011
Tags: 100 metri, 200 metri, Frankie Fredericks, indoor, Mondiali, Olimpiadi, record
Il namibiano Frank Fredericks è stato uno degli sprinter più forti degli anni Novanta, in particolare nella specialità dei 200 metri piani: in carriera, Frankie, come è stato affettuosamente ribattezzato dagli appassionati, ha corso i 200 metri sotto il limite dei 20 secondi per 22 volte su pista e una volta in indoor. Sono 27, invece, le occasioni in cui ha concluso i 100 metri piani in meno di 10 secondi.
Laureato in ingegneria mineraria negli Usa, Fredericks comincia a partecipare alle competizioni internazionali nel 1991, non appena la Namibia si rende indipendente dal Sudafrica. Coglie i primi successi importanti ai Giochi Africani, conquistando la medaglia d’oro sia nei 100 che nei 200 metri piani.
Partecipa ai Mondiali di atletica in programma a Tokyo: nei 200 metri si inchina soltanto a Michael Johnson. La loro rivalità animerà tutto il decennio e porterà entrambi a battere il record di Mennea nella specialità.
Nel 1992 Frankie prende parte alle Olimpiadi di Barcellona: la sua partecipazione passa alla storia, perché è il primo atleta della Namibia a vincere una medaglia olimpica. Fredericks conquista infatti l’argento sia nei 100 che nei 200 metri.
L’anno successivo Frankie si laurea campione del mondo nei 200 metri a Stoccarda.
Tuttavia è nel 1996 che raggiunge l’apice della sua carriera. Nel mese di febbraio è il primo sprinter a scendere sotto la barriera dei 20 secondi in indoor. Questo e i risultati raccolti in vari meeting lo collocano tra i favoriti alle Olimpiadi di Atlanta: pur facendo segnare le sue migliori prestazioni personali di sempre, Frankie è “soltanto” medaglia d’argento sia nei 100 che nei 200 metri. Curiosamente, in entrambi i casi chi lo batte - Donovan Bailey e Michael Johnson - è “costretto” a siglare il nuovo primato mondiale.
Ai Mondiali di Atene del 1997 Fredericks è nuovamente secondo nei 200 metri. Due anni dopo, in indoor è campione del mondo nella specialità. Un infortunio gli impedisce di gareggiare ai Mondiali su pista; e sempre per motivi fisici è costretto a disertare le Olimpiadi di Sidney del 2000 e i Mondiali del 2001.
L’ultima pagina della carriera di Frankie è rappresentata dai Giochi Olimpici del 2004: nonostante abbia 37 anni, età considerevole per uno sprinter, smentisce tutti gli scettici, conquistando uno splendido quarto posto nella finale dei 200 metri. Al termine della stagione annuncia il suo ritiro dalle competizioni.
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