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Oliver, record in vista?

Oliver, record in vista?

04.08.2010

Tags: 110 metri ostacoli, David Oliver, indoor, meeting, mondiali, Olimpiadi, record

Classe 1982, l’ostacolista statunitense David Oliver è una delle sorprese più belle dell’atletica leggera del 2010. Notevole è la sequenza di tempi, fatta registrare questa estate da Hulk, come David è soprannominato per via della possente muscolatura: 12’93” al meeting Des Moines, 12’90” a Eugene e 12’89” a Parigi. Quest’ultimo risultato, in particolare, lo colloca al numero tre nella classifica di tutti i tempi.
Dal record del cubano Robles lo separano (a fine luglio 2010) soltanto due centesimi di secondo: a detta di molti esperti, l’impresa è alla portata di Oliver, che ha ampi margini di miglioramento per quanto riguarda la fase della partenza (su cui sta infatti lavorando intensamente) e sulla tecnica di corsa. A Parigi, per esempio, l’azione di David, pur velocissimo, è stata poco pulita in quanto ha toccato diverse barriere.
Oliver comincia a farsi notare come ostacolista tra il 2001 e il 2004, quando raccoglie quattro titoli MEAC (Mid-Eastern Athletic Conference) nella specialità dei 110 ostacoli. Nel 2003 è campione anche in indoor, sulla distanza di 55 metri.
Pur non riuscendo a primeggiare, David raccoglie buoni risultati anche a livello nazionale, con un quarto e un quinto posto agli NCAA Men's Outdoor Track and Field Championship del 2003 e del 2004, con un personale di 13’55”.
Hulk decide quindi di passare al professionismo: il primo successo importante è targato 2006, alla tappa berlinese della Golden League. Nel 2007 porta il suo record personale a 13’14” e chiude al terzo posto i campionati nazionali.
Ma è il 2008 l’anno della svolta. Oliver vince infatti il titolo Usa sia sui 60 metri ostacoli indoor, sia sui 110 metri ostacoli. Scende più volte sotto la barriera dei 13”, con un best di 12’95” registrato in occasione di un meeting in Qatar. Alle Olimpiadi di Pechino David si presenta da outsider e conquista la medaglia di bronzo. Nella parte finale della stagione ottiene vittorie importanti a Berlino e alla IAAF World Athletics Final.
A causa di un infortunio al polpaccio, la stagione 2009 di Hulk è estremamente deludente. Avrà modo di rifarsi nel 2010, anno in cui arrivano il titolo nazionale, il terzo posto ai Mondiali indoor di Doha e le vittorie in meeting prestigiosi come quello coreano di Daegu (sulla pista che nel 2011 ospiterà i Mondiali) e quello di Shanghai, nel circuito della Diamond League.
Ora l’obiettivo di Oliver, che può vantare anche una laurea in Marketing e Business Administration, è quello di confermarsi su questi livelli di eccellenza e di strappare il record del mondo a Robles. 


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