Hall of Fame
Waitz, nove volte prima a NY
21.06.2011
Tags: cross country, Europei, Grete Waitz, Londra, maratona, Mondiali, New York, Olimpiadi, record
Scomparsa a fine aprile 2011, la norvegese Grete Waitz è stata l’atleta che più ha contribuito ad aprire le porte della maratona alle donne: in passato, infatti, non era così comune vederle gareggiare sulla distanza più lunga. Le pagine più belle della carriera sportiva di Grete sono legate alla Maratona di New York, da lei vinta in nove occasioni tra il 1978 e il 1988.
Classe 1953, la Waitz fin da giovanissima dimostra di essere una runner di talento: nonostante non sia sostenuta dai genitori, che preferirebbero per lei una strada professionale diversa, Grete da juniores vince il titolo nazionale sulle distanze dei 400 e degli 800 metri. All’età di 17 anni stabilisce il nuovo record europeo sui 1.500 metri.
Dopo la partecipazione alle Olimpiadi di Monaco, sempre sulla distanza dei 1.500 metri nel 1974 Grete conquista la medaglia di bronzo agli Europei. L’anno successivo firma il nuovo record mondiale sui 3.000 metri: lo ritoccherà ulteriormente a distanza di due anni, in occasione del meeting di Dusseldorf.
A partire dalla seconda metà degli anni Settanta la Waitz comincia a misurarsi anche con la maratona. Nel 1978 viene invitata a correre a New York dal direttore di gara: non soltanto vince, aprendo una sequenza leggendaria, ma abbassa anche di due minuti il record del mondo. Ritoccherà il primato verso il basso per tre anni consecutivi, per un totale di nove minuti. Nel 1983 Grete è prima sul traguardo di Londra. Ai Mondiali di Helsinki si laurea campionessa iridata di maratona: fallisce però l’accoppiata Mondiali - Olimpiadi, dovendo accontentarsi della medaglia d’argento ai Giochi di Los Angeles 1984.
Nella prima metà degli anni Ottanta Grete è una delle grandi protagoniste del circuito del cross country: ai Mondiali di specialità chiude sul terzo gradino del podio in due occasioni (1982 e 1984) mentre vince la Coppa del Mondo ben cinque volte (1978/79/80/81/83), nuovo record in campo femminile.
Dopo il suo ritiro dalle competizioni avvenuto nel 1992, la Waitz continua a impegnarsi nella promozione della maratona femminile. È considerata una leggenda del running: basti pensare che a New York le viene intitolata una mezza maratona. In Norvegia, il volto di Grete figura su un set di francobolli e una sua statua viene collocata all’esterno dello stadio di Oslo. Inoltre nel 2008 ha l’onore di essere nominata Cavaliere dell’Ordine Reale dal re Herald V di Norvegia.
Nel 2005 alla Waitz viene diagnosticato un cancro: intraprende una lotta coraggiosa con la malattia, arrivando anche a devolvere alla causa il 5% dei proventi della linea di abbigliamento tecnico da lei creata per una multinazionale sportiva. Grete perde la sua personale battaglia per la vita il 19 aprile 2011.
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