Hall of Fame

Noah, il black power trionfa a Parigi

Noah, il black power trionfa a Parigi

22.03.2011

Tags: Coppa Davis, Roland Garros, terra rossa, Yannick Noah

Di padre camerunense e madre francese, Yannick Noah è stato una delle star del tennis mondiale negli anni Ottanta: nel suo palmares figurano 39 titoli, 16 dei quali conquistati nella specialità del doppio. Inserito nella Tennis Hall of Fame dal 2005, Yannick è stato uno degli atleti più amati dal pubblico: merito della sua generosità in campo e del suo stile di gioco, che abbina potenza e spettacolarità. A lui si deve l’invenzione di un colpo particolare, ribattezzato non a caso con il suo nome, che consiste nel difendere una palla colpendola tra le gambe con le spalle rivolte alla rete.
Nato in Francia nel 1960, a tre anni Noah si trasferisce in Camerun con la famiglia: è qui che comincia a giocare a tennis e che conosce la musica reggae, la seconda grande passione della sua vita. Già a 10 anni è evidente che Yannick sia un piccolo campione: su consiglio del fuoriclasse afroamericano Arthur Ashe, Noah ritorna in Francia e comincia a frequentare un’accademia tennistica.
A 17 anni, nel 1977, Yannick conquista l’edizione juniores di Wimbledon: ormai è pronto per la carriera da professionista. Ottiene i primi successi già l’anno successivo, in due tappe asiatiche (Filippine e India) del circuito ATP. Le prime vittorie di rilievo sono sulla terra battuta di Nizza e Madrid, nel 1979. La crescita di Noah è costante: se nel 1982 si aggiudica quattro tornei e disputa, perdendola, la finale di Coppa Davis con la maglia della Francia, nel 1983 firma la sua impresa più bella. Infatti, dopo i trionfi a Madrid e Amburgo, due tra i tornei più prestigiosi sulla terra rossa, Yannick vince il Roland Garros: è il secondo giocatore di colore, dopo il suo mentore Ashe, a vincere un torneo del Grande Slam.
Torna a imporsi al Roland Garros nel 1984 questa volta in doppio, insieme con Henry Leconte. Meno fortunate sono le sue esperienze negli altri tornei dello Slam: in carriera Noah dovrà accontentarsi di una semifinale agli Australian Open e dei quarti di finale agli US Open.
Da ricordare è la vittoria di Noah agli Internazionali d’Italia nel 1985. Dodici mesi dopo Yannick è il numero tre al mondo in singolare e leader nella classifica del doppio (lo rimarrà per 19 settimane).
Dopo il ritiro nel 1990, Yannick viene nominato coach delle nazionali francesi. Con le donne conquisterà una Fed Cup nel 1997 mentre con gli uomini vincerà due Coppe Davis, nel 1991 e nel 1996.
Sempre negli anni Novanta, Noah si dedica parallelamente alla carriera di artista con un buon successo di pubblico e critica: ad oggi (marzo 2011) ha pubblicato 8 album.
È anche il padre di Joakim Noah, il cestista due volte campione NCAA (2006 e 2007) e ora centro emergente in NBA, con la maglia dei Chicago Bulls.


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