Tennis
Come è cambiato il gioco sull'erba
22.07.2010
Tags: erba, palla, racchetta, servizio-volée, tecnica, Wimbledon
Nel corso degli anni è profondamente cambiato il modo di giocare a tennis sull’erba: osservando i match disputati a Wimbledon è facile accorgersi di come oggi i tennisti privilegino il gioco da fondocampo, scambiandosi colpi di grande potenza. Il tutto a danno del servizio-volée.
Per molti addetti ai lavori, questa evoluzione dipende innanzitutto dalla mentalità dei giocatori, che, a differenza del passato, non avrebbero più il coraggio di giocare a rete. Anche i coach, colpevoli di inculcare nei loro assistiti la mentalità del “chiudi gli occhi e tira sempre più forte” (per usare una frase del tedesco Michael Stich, vincitore a Wimbledon nel 1991), avrebbero una loro parte di responsabilità.
L’abbandono del servizio-volée è anche legato all’evoluzione dei campi, delle racchette e delle palline.
Oggi il gioco sull’erba è più lento e potente rispetto a qualche anno fa: l’erba è cambiata come semina e come base, da fili a zolle, quindi si rovina meno e viene sostituita più frequentemente. Nel 2000 l’altezza del verde del Wimbledon era di quattro millimetri: la palla ri [...]
Articoli
Lo scatto giusto (di Stefano Macioce)
di: Stefano Macioce, tra i migliori preparatori atletici italiani. Ha allenato anche la russa Svetlana Kuznetsova, vincitrice del Roland Garros 2009 29.06.2010
Tags: allenamento, esercizio, scatti, velocità di palla
David Ferrer, ovvero il più grande consumatore di scarpe da tennis. Velocissimo e instancabile, fa della rapidità di gambe la sua miglior caratteristica (oltre a una voglia e a una dedizione all'allenamento fortissima). Nel tennis moderno la rapidità è fondamentale: la velocità di palla si è alzata e tutti i giocatori sono ben preparati fisicamente, perché lo scopo è riuscire a colpire con i piedi fermi per comandare il gioco. La rapidità è data, negli sport di situazione, da fattori quali: percezione del segnale (lettura della palla), elaborazione della risposta (scelta della giocata) e risposta motoria (messa in atto).
Di seguito sono riportati alcuni esercizi [...]
Il segreto del sushi (di Lisa Sartori)
di: Lisa Sartori, preparatrice atletica di Andreas Seppi, numero 1 italiano 31.05.2010
Tags: alimentazione, Andy Murray, dieta, proteine, Rafa Nadal, sushi
L'alimentazione è un fattore importante per un tennista, soprattutto perché non è sempre facile programmarla. I professionisti devono seguire lo schedule deciso dagli organizzatori dei tornei e, di conseguenza, se non si è i primi a scendere in campo (ad orario quindi prefissato) bisogna aspettare che finiscano gli incontri precedenti. Prevederne la durata è parecchio complicato. Il giocatore di club invece, non ha questi problemi: spesso, comunque, gioca in orari particolari come la pausa pranzo o appena prima di cena e quindi deve saper scegliere bene tempi e alimenti.
Tuttavia, c'è chi ha delle abitudini molto singolari, come Andy Murray, scozzese, top 5 mondiale.
La base è [...]
Come sfruttare il running per vincere alla distanza (di Stefano Macioce)
di: Stefano Macioce, tra i migliori preparatori atletici italiani. Ha allenato anche la russa Svetlana Kuznetsova, vincitrice del Roland Garros 2009 31.05.2010
Tags: appoggi, giocatori agonisti, giocatori di club, running, stretching
L'entrata in campo di Rafael Nadal è diventata ormai un rituale, per lui e per tanti appassionati: quel saltellare sul posto durante il sorteggio, i balzi verso l’alto e gli scatti eseguiti zigzagando verso i raccattapalle. Tutto questo ci ricorda che il tennis è uno sport di situazione e come tale implica la necessità di sapersi muovere in tutte le direzioni e con differenti velocità. Giocando in un campo di dimensioni ridotte, la capacità di spostamento è determinata da qualità come l'accelerazione, la decelerazione, la frequenza e l'ampiezza dei passi. Anche i processi energetici che si usano sono dei sistemi misti. Il tennis è uno sport dove non esiste una limitazione di t [...]
Le semplici regole alimentari di un tennista
28.04.2010
Tags: acqua, alimentazione, carboidrati, dieta, frutta, integratori, sali minerali, verdura
Indipendentemente dal livello amatoriale o agonistico, se vuole ottenere buone prestazioni chi gioca a tennis deve prestare attenzione a ciò che mangia e beve. È quindi bene che si attenga ad alcune semplici regole.
Per iniziare, è utile che i pasti siano distribuiti nel corso della giornata. L’ideale sarebbero cinque momenti: colazione, spuntino a metà mattinata, pranzo (in cui è meglio assumere carboidrati, in modo tale che possano essere assimilati nel corso della giornata), merenda a metà pomeriggio e cena, possibilmente a base di proteine (quindi carni bianche o pesce).
Una buona abitudine è quella di variare continuamente la dieta, cercando di mangiare un po’ d [...]
Pillole
Prevenire le infiammazioni al gomito
Per prevenire il rischio di fastidiose infiammazioni al gomito è bene scendere in campo soltanto se il tono muscolare è buono e dopo aver eseguito un adeguato stretching. È anche importante scegliere bene la racchetta: le corde, meglio se in budello perché assorbono di più le vibrazioni, non devono essere troppo tese. Inoltre il manico deve essere grosso per impedire che la racchetta giri in mano.
Tennis su sedia a rotelle, il doppio rimbalzo
Nel caso del tennis su sedia a rotelle, vige la regola del doppio rimbalzo: questo significa che i giocatori devono ribattere la palla prima che tocchi il terreno per la terza volta. È indifferente il fatto che il secondo rimbalzo avvenga all'interno o all'esterno delle linee che delimitano il campo di gioco.
L'altezza dei campi indoor
Perché un campo indoor sia omologato per gare internazionali, l'altezza della copertura deve essere almeno di nove metri sopra il centro della rete e di sette metri sopra i paletti di sostegno della stessa. Sopra gli angoli del campo è sufficiente un'altezza di cinque metri.
Navratilova, assalto al Kilimangiaro
Dopo aver terminato con successo un ciclo di chemioterapia, l'ex numero uno del tennis femminile Martina Navratilova ha ufficializzato l'intenzione di cimentarsi in una nuova impresa sportiva: il 6 dicembre 2010 proverà a scalare il Kilimangiaro (5.895 metri). Per questo ad agosto inizierà una preparazione specifica per l'altitudine.
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Hall of Fame
Chang, conquistare Parigi a 17 anni
Americano di origine cinese, Michael Chang è stato uno dei tennisti pi&ugra [...]
Testimonianze
È ora di cambiare, per crescere
Ciao, mi chiamo Niccolò e gioco a tennis da una decina d’anni. Non sono [...]



