Hall of Fame

Lady Geco, l'azzurra n. 1 nell'arrampicata

Lady Geco, l'azzurra n. 1 nell'arrampicata

04.08.2010

Tags: arrampicata sul ghiaccio, Jenny Lavarda, Lady Geco

Vicentina, ventiseienne, Jenny Lavarda è la più nota arrampicatrice sportiva italiana. Nel suo palmares, ad agosto 2010, oltre a innumerevoli titoli italiani (ben 10 negli ultimi 11 anni nella specialità lead: consiste nel salire il più in alto possibile imbragati, facendo passare la corda in moschettoni assicurati alla parete, che servono a frenare la caduta), Jenny può vantare anche la vittoria di una Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio e di una Coppa del Mondo di combinata, entrambe ottenute nel 2007.
Per la sua incredibile capacità di aderire a qualsiasi tipo di superficie, la Lavarda è conosciuta anche con il nome d’arte di Lady Geco.
Cresciuta in una famiglia di sportivi, Jenny comincia ad appassionarsi alla montagna all’età di quattro anni: le prime ferrate (vie alpinistiche su roccia, attrezzate con funi e sostegni metallici) due anni dopo mentre a nove anni conquista già il ghiacciaio della Marmolada.
Appartenente al gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato, maniacale nella preparazione (nel periodo invernale si allena ogni giorno in indoor per otto ore), Lady Geco ama le vie di resistenza che non richiedono troppi movimenti morfologici e preferisce scalare in solitaria o comunque circondata da poche persone, in modo da coltivare una sorta di rapporto personale con la roccia. Una delle imprese che ricorda con più piacere è la scalata - questa volta in cordata - a una parete di falesia sul lato Sud della Marmolada: 660 metri di dislivello che ha coperto in 13 ore. Alla stampa Jenny ha dichiarato di voler ritentare l’impresa, questa volta come prima di cordata.
Lady Geco è anche l’unica donna italiana, e una delle poche al mondo, ad aver risolto la Claudio Caffè, alla Terra Promessa di Arco (Trento): si tratta di una via di estrema difficoltà (grado 8C+), con appigli e appoggi obbligati.
Il grande pubblico conosce però Jenny per un’altra prova di coraggio: nel 2008, spinta da un suo sponsor personale, la Lavarda ha infatti scalato i 12 piani della torre 3 dello stadio Meazza, a Milano. Non solo: una volta raggiunta la vetta, con la sola forza delle mani, si è esibita in una passeggiata orizzontale sulle travi d’acciaio della copertura dell’impianto.


Curiosità

volley

A Trento anche la Supercoppa

I trentini campioni d'Italia, d'Europa e del mondo in carica si sono aggiudicati l'un [...]

volley

Dal mini-volley al baby-volley

La squadra maschile di serie B1 Caloni Le Due Torri ha lanciato un'idea innovativa pe [...]

Hall of Fame

Robert, l'uomo ragno francese

Robert, l'uomo ragno francese

Alain Robert, detto anche l’uomo ragno, è nato a Digoin (Francia) nel 19 [...]

Testimonianze

Consigli per gli allievi

Sono una guida alpina e accompagno gli escursionisti alla scoperta delle meraviglie d [...]

descrizione del banner