Itinerari

Toscana > Alla scoperta del Mugello

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14.12.2010

Tags: bosco, Centro, Mugello, Toscana

Il Mugello è una vallata della Toscana che si sviluppa a nord est di Firenze e che corrisponde alla parte alta del corso del fiume Sieve. Questa vallata, offre alcune interessanti possibilità di escursione: uno dei tanti itinerari è quello che parte da Ronta, frazione del comune di Borgo San Lorenzo, che nel 1920 fu teatro di un incidente ferroviario.
Si esce da Ronta dirigendosi verso sud, superate le ultime case del centro abitato, si imbocca la strada asfaltata per Pulicciano, una volta passati oltre il sottopassaggio ferroviario si prende invece la strada selciata a destra, che più avanti all’altezza della chiesa di Pulicciano, si ricongiunge con l’asfalto.
Il riferimento successivo è rappresentato da una casa caratterizzata da tre archi che il trekker può vedere davanti a sé, in alto sulla collina. In salita si raggiunge uno spiazzo che offre una bella vista sulla vallata del Mugello con il Monte Giovi.
Oltre alcune casette e una zona di cespuglieti e di boschetti di pino nero, si arriva a una cava di pietra. Inizia qui un tratto in salita lungo circa 500 metri che conduce al bosco di Giogo-Casaglia. Sempre immersi nel bosco, di alberi di castagni e di pino, si arriva a Poggio Prefetto, a quota 960 metri sul livello del mare: il dislivello affrontato da Pulicciano è di oltre 500 metri.  Di qui l’itinerario prosegue in falsopiano fino al Varco Acquabona. La meta successiva, distante 2,5 kilometri, è il Passo della Colla di Casaglia, che rappresenta un'importante via di comunicazione tra la Toscana e l'Emilia-Romagna.
Di fronte all’albergo collocato sul passo si prende lo stradello che scompare in un bosco di abeti e che si sposta dal crinale appenninico: si prosegue prima verso Razzuolo e poi verso Gattala, oltrepassando Poggio Pettinelle e lambendo Monte Giuviglana.
Il sentiero inizia a scendere, prima blandamente poi in modo deciso. Seguendo alcuni tornanti si arriva alla strada che unisce il Santuario della Madonna dei Tre Fiumi a Gattala. Si prosegue in discesa, per circa 800 metri, proprio in direzione del santuario, edificato nel 1578, caratterizzato da tre navate e da un loggiato esterno.
Il tratto da coprire per ritornare a Ronta è breve: all’altezza del santuario basta prendere a sinistra per la strada statale.


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