Hall of Fame
Juantorena, storia di una rinascita
23.05.2011
Tags: Champions League, Coppa Italia, Cuba, Juantorena, Mondiale per Club, Trento
Considerato dagli esperti uno dei migliori schiacciatori in attività e forse il giocatore dal servizio più esplosivo (suo è il record di ace in una gara di A1 maschile), Osmany Juantorena Portuondo è una delle colonne della fenomenale squadra di Trento, che domina la scena europea dal 2009.
Nipote di Alberto, attuale ministro dello sport di Cuba nonché ex campione olimpico di volley (Montreal 1976), Juantorena è un predestinato: nel 1997, a 12 anni, fa il suo esordio nel massimo campionato cubano, con la squadra di Santiago, sua città natale. Sull’isola caraibica Osmany rimane fino al 2004, conquistando anche un posto da titolare in Nazionale. La sua prima soddisfazione è la medaglia d’argento ottenuta ai Giochi Panamericani nel 2003.
Nella stagione 2004/05, Juantorena decide di trasferirsi in Russia: nonostante l’ambientamento non sia semplice, soprattutto per una questione climatica, Osmany si impone come il giocatore più forte del campionato, meritandosi il titolo di MVP. Nell’estate del 2005, con la Nazionale cubana chiude la World League al terzo posto.
A soli vent’anni Osmany è già una stella del volley mondiale: il destino gli riserverà però sorprese poco gradite. Sul finire del 2006, Juantorena viene trovato positivo a un controllo antidoping: è squalificato per due anni. Si tratta di un colpo durissimo. La situazione si complica quando, alla scadenza del periodo di stop, la Federazione cubana, irritata perché Osmany ha trascorso l’ultimo anno a Trento per allenarsi ad alto livello, si rifiuta di concedergli il permesso di giocare in Italia. Juantorena è costretto a un ulteriore periodo di inattività: la situazione si risolve nell’agosto del 2009 quando ottiene il transfer direttamente dalla Federazione Internazionale.
Juantorena fa il suo esordio nel campionato italiano nel settembre del 2009: nonostante i quasi tre anni di inattività è subito protagonista (viene nominato dalla stampa specializzata miglior giocatore del match). La consacrazione definitiva arriva in Qatar a novembre: con le sue battute Juantorena trascina Trento alla conquista del Mondiale per club. Il pallavolista cubano, oggi naturalizzato italiano, è fondamentale anche nella finale di Coppa Italia, disputata nel gennaio 2010: sono suoi i due punti finali del match. Infine, in primavera Juantorena è protagonista assoluto in Champions League: vince la massima competizione europea per club, togliendosi la soddisfazione di essere nominato miglior battitore e miglior giocatore dell’intero torneo.
Anche la stagione 2010/11, all’inizio della quale ottiene la cittadinanza italiana, è ricca di soddisfazioni per Osmany: Trento conferma infatti sia il titolo nel Mondiale per club sia quello in Champions League. Il palmares di Juantorena si completa a maggio 2011, con la conquista del suo primo scudetto.
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