Hall of Fame
Miljkovic, il braccio armato del volley
04.08.2010
Tags: Europei, Ivan Miljkovic, Macerata, Olimpiadi, Olympiacos, opposto, Serbia, World League
Ivan Miljkoviæ è uno dei migliori giocatori al mondo nel ruolo di opposto ed è il simbolo del movimento pallavolistico serbo.
La sua carriera professionistica inizia all’età di 18 anni, con la maglia del Partizan Belgrado. Dal 1998 fa stabilmente parte del giro della Nazionale. Proprio con l’allora Jugoslavia, Ivan conquista la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney 2000, segnando il punto decisivo nella finale contro la Russia.
Questo successo gli apre le porte del campionato italiano: firma, infatti, un contratto per Macerata, club di A1 che insegue il primo tricolore della sua storia. La stagione è indimenticabile: Ivan il Terribile, come è conosciuto sia per la potenza dei suoi colpi sia per la sua spiccata personalità, vince la Coppa Italia e la Coppa CEV. Inoltre si laurea campione continentale con la Jugoslavia agli Europei di Ostrava, meritandosi anche il titolo di MVP (Most Valuable Player) della manifestazione.
Anche gli anni successivi sono ricchi di soddisfazioni per Miljkoviæ: nel 2002 arriva la Champions League con Macerata, con cui vince anche un’altra Coppa Italia (2003) e altre due Coppe CEV (2005 e 2006). Nel 2006 ottiene anche il tanto atteso titolo italiano. Con la Nazionale, invece, è due volte medaglia di bronzo e due d’argento nella World League. Sale sul gradino più basso del podio anche nella Coppa del Mondo 2003 e agli Europei (2005 e 2007).
Nell’estate del 2007 Ivan passa alla squadra di Roma: la sua avventura nella città capitolina, che ha allestito una squadra di stelle, dura soltanto una stagione, a causa dei problemi societari; nonostante ciò, si toglie comunque la soddisfazione di vincere una Coppa CEV. In estate chiude al secondo posto la World League 2008, un risultato che bisserà l’anno successivo di fronte al pubblico amico di Belgrado.
Dopo otto stagioni in Italia, Miljkoviæ decide di misurarsi con il campionato greco, lasciandosi convincere dalle sirene dell’Olympiacos: con il club di Atene, in due stagioni, l’opposto serbo vince una Coppa di Grecia e due scudetti. Incontenibile è la sua gioia dopo il titolo 2010: subito dopo il punto decisivo, si arrampica sulle tribune del palazzetto di casa, sommerso dall’affetto dei tifosi.
Passano poche settimane e Ivan è pronto per una nuova sfida: firma infatti per la squadra turca del Fenerbahçe, che, forte di un budget stellare per la pallavolo, punta a portare in Turchia la Champions League.
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