Hall of Fame

Stoytchev, un perfezionista in panchina

Stoytchev, un perfezionista in panchina

21.07.2010

Tags: Bulgaria, Champions League, Macerata, Mondiale per Club, Radostin Stoytchev, Russia, Trentino Volley

Dietro il miracolo Trentino Volley non ci sono soltanto fenomeni come Kaziyski o Juantorena: il segreto della squadra che ha sovvertito le gerarchie della pallavolo italiana ed europea è avere in panchina un perfezionista come Radostin Stoytchev.
Bulgaro, classe 1969, Stoytchev vanta un passato da pallavolista: a incoraggiarlo è il padre Svetoslav, discreto allenatore, capace di vincere una medaglia d’oro agli Europei juniores nel 1986. La sua carriera di palleggiatore è spesa tra Bulgaria, dove conquista sul campo un titolo nazionale, Portogallo, Austria, Spagna, Serbia e Francia.
Dopo una breve parentesi nel beach volley, Stoytchev decide di sedere in panchina. Esordisce come coach dello Slavia Sofia nella stagione 2003/04: dopo un anno, solleva la Coppa di Bulgaria.
Radostin comincia a costruirsi la fama di allenatore serio e competente e riceve quindi un’offerta da uno dei club più prestigiosi del continente: la Dinamo Mosca. Qui, nella veste di allenatore in seconda, ha modo di misurarsi con giocatori di grande caratura, tra cui l’opposto bulgaro Matej Kaziyski: è l’inizio di un binomio estremamente fortunato.
A Mosca, dove rimane due anni, Stoytchev vince un campionato e una Coppa di Russia.
Nel 2007 Radostin approda a Trento come head coach, portando con sé Kaziyski, oggetto del desiderio di tutta Europa. Al primo tentativo, compie un’impresa riuscita prima di lui soltanto a Julio Velasco: vincere, lui straniero, lo scudetto italiano al primo anno nel nostro Paese. La sorpresa è grande, perché il Trentino Volley è sì una squadra ambiziosa ma non certo la grande favorita.
L’anno successivo Stoytchev firma un altro capolavoro: guida Trento alla conquista della Champions League, con 12 vittorie in altrettanti match. In campionato, si deve accontentare del secondo posto, alle spalle di Piacenza.
La stagione 2009/10, se possibile, è ancora migliore. Come club campione d’Europa Trento ha diritto a disputare il Mondiale per Club di Doha: i ragazzi di Stoytchev vincono il torneo realizzando un altro perfect. Nel 2010, a pochi mesi di distanza, arrivano la Coppa Italia e la seconda Champions League consecutiva, conquistata nel momento più caldo dei play-off italiani. Stoytchev stupisce la stampa dichiarando che la sua squadra può ancora migliorare: a distanza di una settimana dal trionfo europeo si gioca lo scudetto contro Cuneo ma perde. Troppe 56 partite in un anno.
Una curiosità: il volley non è l’unico interesse di Radostin. Il coach bulgaro, infatti, ha anche un forte spirito imprenditoriale. Può vantare un passato da broker e da ristoratore: attualmente gestisce una catena di lavanderie.


Novità

Concorso PolaseSport

Hall of Fame

Miljkovic, il braccio armato del volley

Miljkovic, il braccio armato del volley

Ivan Miljkoviæ è uno dei migliori giocatori al mondo nel ruolo di oppost [...]

Testimonianze

Battuta flot, sono migliorata così

Volete migliorare la vostra battuta in salto flot? Io ci sono riuscita grazie ad un a [...]

descrizione del banner