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Come prevenire i crampi

Capita di frequente che un ciclista sia colto da crampi; solitamente queste dolorose contrazioni muscolari interessano il polpaccio, impegnato nella pedalata, e le mani.
Oltre ad uno sforzo intenso e prolungato, un’altra causa di crampi è rappresentata dalla carenza di sali minerali, che si verifica in particolare nel periodo estivo, quando la sudorazione è più abbondante. In questo caso è bene ricordarsi di bere con frequenza, accompagnando il consumo di acqua all’assunzione di integratori salini.

Anche il freddo può contribuire ad aumentare il rischio di crampi: l’organismo reagisce inizialmente alle basse temperature contrastando la perdita di calore con una riduzione dell’apporto di sangue. In seguito, per evitare il pericolo di congelamento, i vasi sanguigni tornano a dilatarsi: ed è proprio in questa condizione che l’atleta può essere colpito da crampi. Per ovviare al problema, è sufficiente che durante l’uscita il ciclista indossi un abbigliamento in grado di proteggerlo dalle basse temperature.

Per quanto riguarda le mani, l’insorgere dei crampi è in genere legato al modo in cui si impugna il manubrio o a una posizione sbagliata sulla bici. Non a caso, è più facile che il corridore sia colto da crampi mentre affronta una salita, momento in cui si tende a stringere con forza il manubrio. Inoltre, se la sella è troppo bassa, il corpo tende a scivolare in avanti di conseguenza aumenta la presa sul manubrio. Per evitare il problema, il ciclista deve abituarsi a impugnare il manubrio tenendo mani, braccia e spalle rilassate. Mentre si pedala, è bene cambiare la posizione delle mani con frequenza e muovere le dita, così da stimolare la circolazione. Gli errori più comuni da evitare sono quelli di tenere il polso eccessivamente piegato e di appoggiare il palmo della mano sul manubrio lungo la sua lunghezza: in questo modo, infatti, si sottopongono a uno stress eccessivo i vasi sanguigni e i fasci nervosi.

Nel caso dei ciclisti, tuttavia, i crampi più frequenti rimangono quelli legati al polpaccio: questo perché nell’atto del pedalare, i muscoli di questa zona sono sottoposti a una contrazione che schiaccia i vasi sanguigni, impedendo al sangue di circolare liberamente. Per prevenire il problema, l’atleta deve cercare di non pedalare spingendo con la punta del piede (cosa che avviene di frequente quando la sella è troppo alta): in questo caso, infatti, si sovraccarica inutilmente il polpaccio. Pertanto è fondamentale che il ciclista presti molta attenzione a eseguire correttamente la pedalata e ad assumere la giusta posizione sulla bici.