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La dieta del ciclista

Sebbene siano magri, i ciclisti professionisti seguono una dieta estremamente ricca di calorie, perché in gara consumano tantissime energie. È difficile dare indicazioni generalizzate: questo perché il fabbisogno energetico dell’atleta varia in funzione di fattori come l’esposizione al vento, soprattutto se frontale, la posizione in sella più o meno aerodinamica (più la schiena è dritta più è difficoltoso mantenere la velocità), il ritmo di gara, la pendenza della strada e il peso del ciclista.

Detto questo, ci sono alcune regole che si possono considerare sempre valide. Per iniziare, è bene che un ciclista consumi anche cinque pasti al giorno. La dieta è a base di carboidrati e proteine: non possono quindi mancare pasta, pane integrale, carne (meglio se bianca e poco grassa) e pesce. Molto importanti sono anche verdura e frutta. Da evitare sono invece gli alimenti ricchi di grassi saturi e zuccheri elaborati (come ad esempio gli snack) e i cibi fritti o conditi.

È poi importante che il ciclista si alimenti anche in gara, senza aspettare di avvertire i primi sintomi di fame: il rischio, infatti, è quello di incorrere in una crisi di fame. Mentre si pedala, la soluzione migliore consiste nel consumare zuccheri: molto utili, in questo senso, sono le barrette che regalano al ciclista l’energia di cui ha bisogno. Al contempo, bisogna bere di frequente, a piccoli sorsi: acqua e integratori salini sono ideali per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione.