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Alimentazione pre-allenamento

Prima di un allenamento è importante aver già superato la fase della digestione, ma senza essere a digiuno da 6-8 ore: nel primo caso l’afflusso di sangue è impegnato e diretto allo stomaco, e non può invece andare a ossigenare i muscoli; mentre nel secondo si possono avere episodi di cali glicemici. Per questo è consigliato un pasto leggero, tre ore prima dell’allenamento. Inoltre è bene scegliere come impostare la propria dieta in base agli orari in cui ci si allena. Ogni atleta ha comunque una propria conformazione fisica, esigenze nutrizionali specifiche e intensità di allenamento differenti sui quali è importante costruire la propria alimentazione pre-allenamento. In generale le regole da seguire sono semplici: meglio preferire carboidrati complessi, come pasta, pane e riso, assumere poche proteine – tra cui è bene scegliere quelle vegetali o derivate da carni magre, uova, latte e derivati – e pochi grassi, tra cui optiamo per quelli non saturi come l’olio extravergine di oliva o l’avocado. Prima dell’allenamento è meglio evitare la carne rossa, i cibi troppo conditi e l’alimentazione tipica del fast food. Le proteine sono utili per la muscolatura, ma in eccesso provocano danni ai reni, poiché devono lavorare per smaltirle. Infine non ci si deve dimenticare di vitamine e sali minerali, introdotti attraverso il consumo di frutta, verdure, succhi di frutta e integratori per ripristinare le perdite di potassio (presente nella frutta secca e nei legumi), magnesio, cloro e sodio (questi ultimi possono essere integrati attraverso il sale da cucina).

Se l’allenamento è al mattino non possiamo saltare la colazione: per questo è ottimo uno spuntino leggero a base di pane e marmellata, per esempio. Se l’allenamento è vicino alla pausa pranzo, il comportamento migliore consiste nel fare più spuntini leggeri, anziché un pasto solo troppo sostanzioso.