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Il riposo, un allenamento efficace

Recupero energie

Può sembrare strano: eppure un runner che aspiri a migliorare le proprie prestazioni deve inserire nel proprio programma di allenamento anche periodi di riposo.
Sono in molti a temere che qualche giorno di pausa possa farli regredire: in realtà il riposo è necessario perché permette al fisico del podista di “adattarsi”, di recuperare il lavoro svolto e di prepararsi ad affrontare sforzi ancora maggiori.

Il concetto chiave è quello di supercompensazione: si definisce così il processo di adattamento dell’organismo a carichi di lavoro crescenti. Affinché si possa parlare di supercompensazione è necessario rispettare due condizioni. La prima è che l’impegno fisico sia tale da superare la soglia limite, così da indurre uno stato di stress fisico. La seconda è che tale impegno deve essere compensato da una fase di recupero/riposo: in caso contrario, si viene a creare una semplice condizione di sovrallenamento, che comporta un declino delle performance.

Soprattutto nel caso dei principianti, poi, il riposo aiuta a prevenire il rischio di infortuni. Spesso, infatti, chi si è avvicinato da poco al running ha la tendenza a strafare, aumentando senza la necessaria gradualità la distanza percorsa e il ritmo di corsa e ignorando i sintomi di disagio manifestati dal proprio corpo. Il fatto di non volersi prendere una pausa espone il podista al rischio di infortunio: paradossalmente, il periodo di stop potrebbe essere più lungo di qualche giorno di semplice riposo.