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Tennis

Il riscaldamento corretto

Per ridurre la probabilità di incorrere in un infortunio muscolare nel corso di un match, un tennista deve curare in modo particolare la fase di riscaldamento. Oltre ai suoi muscoli, ne beneficeranno positivamente la capacità di resistenza a sforzi anche prolungati e la qualità del suo gioco. Il training pre-partita di un tennista si può suddividere in tre fasi distinte. La prima consiste nella corsa: l’obiettivo è quello di riscaldare i muscoli delle gambe favorendone l’ossigenazione. In questo modo i movimenti durante la partita saranno più sciolti e difficilmente il tennista dovrebbe essere sorpreso dai crampi. Sono sufficienti 20-30 minuti di preparazione: il ritmo di corsa è inizialmente lento, per poi aumentare gradualmente e costantemente negli ultimi 10 minuti. Un consiglio è quello di indossare una tuta mentre si corre, in modo da favorire un rapido e migliore riscaldamento dei muscoli. Il momento successivo vede il coinvolgimento di gambe e braccia. In questo caso è sufficiente l’utilizzo di una corda: rimanendo fermo sul posto, il tennista esegue saltelli per cinque minuti consecutivi. Questo esercizio aiuta a rendere ancora più fluidi i movimenti delle gambe, stimolando la corretta coordinazione dei movimenti.

Nella parte conclusiva del riscaldamento, il tennista, dopo aver eseguito un po’ di stretching, si presenta in campo con pallina e racchetta, mimando i gesti che lo vedranno protagonista in partita. Esegue quindi colpi di dritto, rovescio, volee e si esercita al servizio: l’importante è che questi movimenti siano eseguiti lentamente senza forzare e facendo attenzione alla loro corretta sequenza.

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