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Tennis

Imparare a idratarsi in modo corretto

Per un giocatore di tennis è importante mantenere idratato il proprio organismo: questo perché, trattandosi di uno sport che richiede un impegno fisico continuo, la dispersione dei liquidi in forma di sudore è elevata. Insieme con l’acqua, poi, il tennista perde sali minerali; ciò può influire negativamente sulla prestazione sportiva, in quanto una loro carenza determina l’insorgere di una sensazione di stanchezza, rendendo più difficile concentrarsi e favorendo il rischio di crampi.

Per mantenere il giusto equilibrio idrosalino, è bene che il tennista consumi liquidi già prima di scendere in campo per l’allenamento o per il match, ad esempio con un integratore contenente zuccheri come fruttosio e maltodestrine. Il fruttosio fornisce energia pronta per l’uso mentre le maltodestrine la rilasciano più gradualmente, in modo che l’atleta possa sostenere uno sforzo prolungato. L’integratore deve essere arricchito anche da sali minerali come, ad esempio, potassio e magnesio, che contribuiscono alla normale funzione muscolare.

Durante la partita, il tennista può bere ogni 15-20 minuti, approfittando delle interruzioni di gioco tra un game e l’altro o dei cambi di campo: l’importante è non esagerare in quantità, privilegiando sorsate brevi e frequenti. Non è sufficiente, invece, bagnarsi la testa: il beneficio, in termini di sensazione di freschezza, è immediato ma la temperatura corporea rimane alta.

A conclusione della sessione di training o della partita, il tennista può consumare bevande contenenti sodio, per reintegrare i sali persi con la sudorazione, e mangiare carboidrati.

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