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Alpinismo, alcuni accorgimenti nella dieta

Ad altezze superiori ai 3.000 metri, soprattutto a causa delle basse temperature, l’alpinista deve far fronte a un maggiore dispendio energetico, con il livello di zuccheri nel sangue che ha la tendenza ad abbassarsi. La rarefazione dell’ossigeno, poi, richiede l’introduzione nei polmoni di una quantità d’aria superiore a quella normale (iperventilazione polmonare). Non solo: lo sforzo intenso e prolungato favorisce la produzione di acido lattico e acido piruvico, più difficili da smaltire proprio a causa della povertà di ossigeno.
È bene, quindi, che l’alpinista tenga conto di tutti questi fattori nella definizione del suo programma alimentare. Anche se in alta montagna il consumo può arrivare a 4.000-5.000 calorie al giorno, non è necessario che la razione alimentare soddisfi interamente questo fabbisogno: non bisogna infatti dimenticare che fattori come l’altitudine, lo stress emotivo e l’attività fisica intensa rallentano la digestione, compromettendo la qualità delle perfomance. Meglio quindi contenere la razione giornaliera a 1.800-2.500 calorie. Un altro consiglio utile per gli alpinisti è quello di consumare piccoli pasti, in particolare durante le soste fatte nel corso della salita: idealmente l’apporto calorico di ogni spuntino non deve essere superiore alle 250-500 calorie.Nella scelta degli alimenti, per contrastare la tendenza dell’organismo all’acidificazione, è bene che l’atleta privilegi frutta e verdura fresca come arance, cavolfiore e piselli. Per lo stesso motivo sarebbero invece da evitare gli alimenti come i cereali, pasta e riso, i latticini e la carne.
Volendo sintetizzare, la dieta dell’alpinista deve essere povera in lipidi, che sono acidificanti e più difficili da digerire, e in proteine, il cui metabolismo richiede ossigeno. Ottimi sono invece i cibi ricchi di glucidi, perché energetici e più facili da assorbire in situazioni in cui l’ossigeno è rarefatto.
Infine, in alta quota, per contrastare il rischio di disidratazione bisogna ricordarsi di bere abbondantemente e a più riprese, soprattutto quando l’escursione è destinata a durare più giorni. È meglio bere in concomitanza con gli spuntini, optando per soluzioni zuccherine arricchite di sali minerali.